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mercoledì 4 maggio 2011

Mix di droghe fatale per giovane genovese, il commento di Buganza


Il responsabile per Genova dell’Italia dei Diritti: “C’è un deficit nel processo di sensibilizzazione al problema degli stupefacenti”

Genova, – “Tale situazione è un’emergenza che logora lentamente la società italiana ed è la triste realtà di tutte le regioni del nostro stivale. A mio avviso, esiste un deficit nel processo di sensibilizzazione al problema della droga”.
È con queste parole scandite da tanta amarezza che il responsabile per Genova dell’Italia dei Diritti, Edoardo Buganza, commenta la triste notizia in merito alla morte del giovane ventenne genovese Aldo Valentini Pallotto, di Zoagli, deceduto i giorni scorsi in una discoteca a Ponsacco. Il mix di ecstasy e oppiacei gli è stato fatale, più fortunati altri tre ragazzi finiti in ospedale per malori, dovuti sempre all’assunzione di alcool e droga.
“Le campagne si limitano a slogan inefficaci e superficiali – prosegue Buganza –, molti prestano la faccia solo per farsi pubblicità e scarseggia l’educazione al problema nelle scuole. Solo i consultori, chi più chi meno, continuano a dare informazioni riguardo ai dannosi effetti della droga.
Delineando una serie di strategie per arginare il problema, l’esponente del partito guidato da Antonello De Pierro conclude: “Essenziale è inoltre la figura dello psicologo nelle varie istituzioni, che aiuta il giovane nel processo di crescita, spesso con risultati ottimali. Anche i controlli nelle discoteche dovrebbero essere ancora più rigidi. Se non si attuano questi provvedimenti credo che questo male non potrà mai essere debellato o perlomeno ridotto”.

lunedì 12 aprile 2010

Scontri ultras a Genova, l’analisi della Silipigni

La responsabile cittadina dell’Italia dei Diritti:“Lo stadio non deve diventare un luogo dove sfogarsi”

Genova –“Per poter ridurre la frequenza e la violenza di questi fenomeni ci vorrebbe un’attenzione maggiore nella fase di prevenzione”. E’ questo il commento della responsabile per Genova dell’Italia dei Diritti, Antonella Silipigni, alla notizia degli scontri tra ultras del Genoa e della Sampdoria accaduti prima del derby della Lanterna, ieri sera. Scontri che hanno causato il ferimento di quattro agenti delle forze dell’ordine presenti all’esterno dello stadio Luigi Ferraris per il servizio d’ordine. “Naturalmente anche il fatto che l’educazione allo sport è ben lontana dai parametri europei influisce sul fatto che tali episodi di violenza delinquenziale sono all’ordine del giorno quando ci sono partite di campionato o di coppa. Gli scontri tra gli ultras di opposte squadre di calcio - continua poi la Silipigni – sono interpretabili anche come sintomi di una società che vuole urlare la sua rabbia. Ma bisogna arginarli assolutamente”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro termina aggiungendo: ”Spero che la situazione negli stadi italiani migliori il prima possibile e che tali incidenti siano sempre meno frequenti e sempre meno violenti. Il modello inglese dovrebbe essere preso come punto di riferimento per il percorso da intraprendere verso la pacificazione delle tifoserie. Il calcio non deve essere più un pretesto per sfogare istinti repressi e insoddisfazioni”.

mercoledì 31 marzo 2010

Maxi risarcimento a Genova per vittima bullismo, il commento della Silipigni


La responsabile genovese dell’Italia dei Diritti: “L’istituzione che chiamerei in causa per prima è la scuola, che non deve essere preposta soltanto all’educazione”

Genova - “Ritengo che la scuola non debba occuparsi soltanto di istruzione, ma abbia il preciso dovere di accompagnare i giovani a un livello di maturità consapevole”. Queste le parole di Antonella Silipigni, responsabile per la città di Genova dell’Italia dei Diritti, in merito alla sentenza emessa dal Tribunale Civile Del capoluogo ligure che ha riconosciuto a un giovane picchiato dai suoi compagni di classe durante l’intervallo un risarcimento pari a 50.756 euro. La vicenda è avvenuta il 7 aprile del 2001 e il ragazzo, a seguito alla violenza subita, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma a seguito delle violenze.

“La responsabilità di questi avvenimenti è in primis dell’istituto e dell’intera classe docente - ha poi aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – che probabilmente non sono intervenuti intervenuta con la giusta determinazione nel bloccare questa aggressione. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e punisca con severità chi si è macchiato di questo atto inconsulto. Mi piacerebbe poi che la riforma della scuola fosse reale e non un pretesto per tagliare risorse e personale da un comparto così cruciale”.

venerdì 12 febbraio 2010

Presidio a Genova contro le leggi ad personam, l’appoggio della Silipigni




















La responsabile per Genova dell’Italia dei Diritti: “Il Governo è sordo alle richieste di aiuto dei magistrati“

“Condivido l’iniziativa e sarò in piazza questo pomeriggio, auspicando più coordinamento e collaborazione a livello nazionale per dare maggior forza alla protesta”. Questo il commento di Antonella Silipigni, responsabile per Genova dell’Italia dei Diritti, che questo pomeriggio parteciperà davanti alla prefettura del capoluogo ligure ad un presidio contro le leggi ad personam. La contestazione, promossa da Don Gallo, Don Farinella, Dario Rossi, Andrea Agostini, Haidi Giuliani, Norma Bertullacelli, ha per oggetto i recenti provvedimenti del Governo in materia di giustizia, quali il Lodo Alfano e la legge sul “processo breve”. Tali atti legislativi, osserva la Silipigni, “più che riforme, sono soprusi condotti per vantaggi personali. Il Governo dovrebbe dedicare maggiore attenzione ai reali bisogni dei cittadini, piuttosto che agli interessi privati del premier”.

Per l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, interventi come quello per il cosiddetto “processo breve” non vanno affatto nella direzione di migliorare il sistema giudiziario italiano, ma “occorrono riforme vere e serie per una giustizia nuova, moderna, efficace ed efficiente. Servono investimenti per il processo di digitalizzazione, mai veramente partito, e per sopperire alla cronica mancanza di personale nei tribunali. Solo così – conclude la Silipigni - ai magistrati sarà permesso portare avanti i processi e concluderli nel minor tempo possibile”.





martedì 2 febbraio 2010

Mercato pesce di Genova a rischio chiusura, la Silipigni commenta


La responsabile cittadina dell’Italia dei Diritti: “È valido e ragionevole rispettare la normativa Ue in materia igienico-sanitaria”.

“E’ doveroso rispettare le norme europee in riferimento alla sicurezza e qualità degli alimenti” - queste sono le parole di Antonella Silipigni, responsabile della città di Genova per l’Italia dei Diritti, riferendosi all’eventuale chiusura dell’edificio adibito alla vendita del pesce, situato in piazza Cavour.

La struttura considerata, che risale agli anni Trenta, appare oggi come un edificio fatiscente, perché carente rispetto alle norme igienico-sanitarie. Entro il mese di aprile ci si aspetta l’intervento del Food and Veterinary Office (FVO), l’ufficio che garantisce il rispetto della normativa Ue in materia di sicurezza e qualità degli alimenti nei Paesi membri. Il 30 marzo prossimo è il giorno di scadenza per una soluzione da parte del Comune nel trasferire l’edificio altrove, in un luogo più adeguato. Nel caso in cui ciò non dovesse accadere si teme, appunto, una sua chiusura.

L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro conclude: “La classe politica attuale deve attivarsi prima che siano i cittadini a pagarne le spese e deve assumersi le proprie responsabilità, in quanto in questo modo mostra di non essere preparata”.

Ufficio Stampa Italia dei Diritti

Addetti Stampa

Piera Panichelle, Fabio Pilastrini

Capo Ufficio Stampa

Fabio Bucciarelli

Via Virginia Agnelli, 89 – 00151 Roma

Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784

e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it

sito web www.italymedia.it/italiadeidiritti

mercoledì 13 gennaio 2010

A Genova caffè a 1,10 euro, lo sdegno della Silipigni


La responsabile locale dell’Italia dei Diritti: “Le colpe sono tutte di un governo miope”

Genova – Dopo gli aumenti scattati a gennaio nei listini dei bar associati alla Fiepet-Confesercenti, il prossimo mese sarà il turno dell’altra associazione di categoria, la Fepam-Ascom, il cui nuovo listino permetterà ai gestori dei bar di far lievitare il prezzo di un espresso fino a 1,10 euro. Gli aumenti in arrivo non riguarderanno solo i prodotti di caffetteria, ma anche superalcolici, aperitivi e liquori.

“Il rincaro dei prezzi potebbe essere visto come una misura compensativa del mancato abbassamento delle aliquote fiscali”, ha commentato Antonella Silipigni, responsabile per la città di Genova dell’Italia dei Diritti. “La crisi – spiega – continua a mietere vittime tra coloro che hanno un’attività. Fino a qualche anno fa questi erano additati come coloro che evadevano di più le imposte. In realtà, avendo una tassazione così alta, erano costretti a trovare escamotage per sopravvivere. Siamo arrivati al punto in cui per non chiudere si rischia di perdere il cliente. A Genova un aumento di questo genere è sicuramente poco gradito, ma se non si vuole fallire qualcosa si deve fare”.

Quanto alle responsabilità di tale situazione, l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro ha le idee chiare e punta il dito contro il governo: “La causa principale è riconducibile a una politica miope – conclude la Silipigni –, incapace di attuare una riforma fiscale seria sullo stampo di quella francese”.